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05 marzo 2022

 Forse Ancora Un Brutto Sogno

Avevo prestato quella notte ad un piccola speranza. Sapevo di puntare forte, sapevo che le probabilità di quella puntata erano basse. Ma sapevo anche che se non lo avessi fatto le notti sarebbero state insonni e col pensiero di non aver giocato anche quella misera, ultima carta.
Avevo preso in prestito un cuore, pronto a credere ad ogni bugia, ad ascoltare ogni scusa per avere davanti ancora una chance.

Avevo comprato anche un biglietto in offerta speciale per la libertà; avrei dovuto capire che non esiste un prezzo diverso da quello che si deve pagare per averla.
Avevo scritto dentro il mio sangue il percorso da seguire. Cambiare abitudini, nascondere le tracce, dimenticare nomi, distruggere agende e pensieri.

Aprendo ancora per un’ultima volta quella raccolta di nomi , senza ordine alcuno se non quello alfabetico, quasi nascosto tra  le righe, trovai il nome del passato.

Sapevo bene che in fondo non si scappa mai da nulla e da nessuno.

Le scale scendevano giù in strada troppo veloci. Avrei voluto sentire il suono di una sveglia, avrei voluto sentire una mano che mi accarezzava. Ancora nessuna spiegazione per nessuno. Ancora silenzi e lacrime intorno a me.

Forse ancora  è un brutto sogno. Dimmi solo che potrò fermarmi.

22 dicembre 2021

Tempo

Ho letto qualcosa del passato, sulla sua inutile utilità. Lo utilizziamo perchè ci hanno insegnato che il passato è una certezza e il futuro è un imprevisto. 

Il passato è una certezza dal momento in cui diventa passato, dal momento in cui non è più il presente. Il presente, che è il più vacuo degli attimi dell'esistenza , è un inesistente momento sospeso tra la vita e la morte, un ponte senza sostegni che porta nel vuoto del futuro. Costruiamo esistenze basate sul passato, o sul presente, perchè riusciamo a tenerci i piedi sopra, perchè abbiamo chiaro che ci siamo, ma non riusciamo a ricordare nemmeno per un istante che siamo nati per affrontare il futuro, e non ci importa quanto lungo sia questo futuro perchè ogni giorno del futuro è un giorno in meno della nostra vita e non vogliamo ricordarcelo. Ci si ferma sul passato o, nella migliore delle ipotesi, si prova a fermare un istante del presente, perchè qualcuno o qualcosa ci ha suggerito che non abbiamo più bisogno del futuro.  E così ce lo rubano, con indifferenza, senza che nessuno se ne accorga, perchè nessuno si accorge che gli sia stato rubato qualcosa che non sapeva di avere. 

Crediamo di non avere un futuro perchè sta sparendo anche il presente, e crediamo di avere un futuro perchè nessuno più racconta il passato. 

Sento lontano il passato, non è più ieri, è lontano da ciò che ho dentro il sangue, e scorre dentro quello che è un corpo che sta consumandosi ogni giorno di più in un futuro che si crea ogni momento, ogni giorno, un futuro inesorabile, senza soluzione di continuità, che ogni istante che passa perde il diritto di chiamarsi futuro, e prende il nome di "Tempo", con tutti i suoi figli, Anno, Mese, Giorno, Ora, Minuto, Secondo. Ci siamo perduti nel Tempo e non riusciamo più a viverne senza, non riusciamo più a considerare la vita come uno spazio dove vivere. Il tempo è il più mortale dei nemici. 

29 agosto 2021

Ancora Insieme



Lei era appoggiata  con la schiena al muro, seduta per terra, con le braccia che stringevano le gambe e il mento appoggiato alle ginocchia.

Lui stava in piedi in quella stanza nella semi-oscurità e le dava le spalle.

La voce di lei ripeteva  sussurrando una fredda cantilena: - “Lasciami andare… lasciami andare…”

Quando lui all’improvviso, ormai esasperato urlò: - “Smettila! Basta!”

Ma lei continuava: - “Chiudi gli occhi… lasciami andare”.

- “Basta, basta, basta!” urlò ancora lui. “Cerchi  forse di farmi impazzire?”

-  “Pensa a ciò che stai facendo. Tu forse già lo sei pazzo.”  rispose lei.  

Ci fu un breve silenzio poi  lui disse: - “ Si, hai ragione. Stare  qui con te  a parlare è follia.  Dovrei ignorarti. Ma sappi che, fuori di qui, nessuno saprà mai nulla di te.” 

- “Tu si. Basta questo.”

- “Finiscila! Tu sei mia. Tu sei legata a me, per sempre. Non puoi scegliere. Tu vivi perché io esisto!”

- “Si, non ho mai potuto scegliere, ma lo stesso vale per te. Io sono un segno della tua esistenza.”

- “Legati a doppio filo…io il padrone e tu la mia schiava.”

- “Schiava dei tuoi gesti ma non dei tuoi pensieri”

Il  viso di lui quasi si deformò in un ghigno e con sadico compiacimento le sussurrò:

- “E che importa? E’ la stessa cosa. Tu non avrai mai vita, sei un pensiero morto, senza azione. Hai solo desideri. Non esisti…” 

La cantilena di lei ricominciò incessante: - “Lasciami andare… lasciami andare… Sogna e liberami…”

- “Stupida… Non servirebbe a nulla. Non sarebbe che una piccola inutile fuga. Torneresti sempre qui da me. Saresti qui ogni  volta che  apro gli occhi, ogni volta che giro lo sguardo, ogni volta che ti cerco,  saresti qui, ai miei piedi.”

La porta si aprì piano e la luce di colpo illuminò la stanza.

La donna entrando nella stanza gli parlò con voce tranquilla: - “Dovresti smetterla di stare sempre al buio, Sebastiano. Guarda…  La vedi? Lei  è sempre li, non se ne va via. Non andrà mai via senza di te.”

- “E’ così testarda… parla solo di andarsene via. Cosa possiamo fare per lei? E poi perché mi parla solo al buio? Vorrei tanto che la sentisse anche lei, che le parlasse…  Capirebbe il male che mi fa. Cosa posso fare?”

- “Sebastiano, calmati adesso. Vedrai, tra poco non la sentirai più. Ora siedi qui”. 

La donna mise la mano nella tasca del suo camice e poi la avvicinò  al viso di Sebastiano, aprendola, lentamente. Sebastiano prese le piccole pillole colorate che gli avrebbero regalato per qualche ora un po’ di silenzio .Un piccolo sorso d’acqua e il respiro si sarebbe calmato, l’angoscia sarebbe svanita e lei non sarebbe andata più via.

La donna stava per uscire quando Sebastiano la chiamò dicendole: - “Lei dov’è?”

- “E’ qui, ai tuoi piedi. Guarda. La vedi? La tua ombra è qui. Non se ne è mai andata. Lei è tua e non ti lascerà mai. Ora chiudi gli occhi  e riposa. Riposate insieme.”

-  “ Si.  Insieme.  Io e lei. Grazie Dottoressa. A domani.”


RB

31 luglio 2021

Dentro Di Te


Porta dentro di te
un po' di gioia,
un po' di dolore,
un sorriso,
e qualche lacrima,
e la vita
non ti troverà
mai impreparato.
R.B.




Ciò che è mio



Non voglio rinunciare a nulla di ciò che è mio,
perchè non riesco a distruggere 
il desiderio di vivere. 
Mi fermo ad ascoltare il cuore 
che regala la mia vita ad un'altra notte,
dove il coraggio è sconosciuto,
perché all'amore non serve coraggio;
l'amore esiste al di fuori della volontà
segna la strada, 
come un cane
che piscia dove gli pare.
Nulla mi ferisce più, 
la vita serve a questo,
a riderle in faccia
mentre la rabbia ti morde lo stomaco, 
e ti parla della tua sconfitta.
Ciò che è mio non lo decide nessuno,
nemmeno il mio orgoglio,
nemmeno la volontà,
ciò che è mio è nascosto   
nella prossima cicatrice 
che mi lascerà 
un sorriso, 
uno sguardo, 
forse un bacio.
Mi attendono ancora mille notti insonni,
con la stessa musica stridente,
monotona, 
crudele e rassicurante,
perchè è così
che la solitudine vive,
raccontando sempre la stessa storia,
sfogliando un album con le immagini scolorite
della nostra morta felicità.

RB



 

01 maggio 2021

Ogni nuova parola

 Le parole ornano i pensieri e senza le parole i pensieri sono solo ronzii nella testa. La poesia è l'ornamento dei nostri pensieri. Ogni nuova parola sarà il punto di partenza per una nuova poesia. E non importa se non le leggerà nessuno, saranno il nostro tesoro, il nostro amore segreto per la vita  Perché la poesia è vita, e rende liberi.

RB

12 aprile 2021

Gli atei e gli sbattezzati

Parliamone: 

"sbattezzarsi" implica di per sé il fatto di riconoscere il battesimo e di conseguenza l'esistenza di un'entità superiore e la legittimazione della religione.  Per coerenza, anche dichiararsi atei implica lo stesso tipo di ragionamento: mi dichiaro ateo per dissociarmi dalla tua posizione di credente, e quindi implicitamente dichiari che esista un dio. 

Non mi dichiaro ateo (se non per una comprensione comune); non mi dichiaro ateo perché sarebbe la parte opposta di una diversa verità; non mi dichiaro ateo perché dovrei spiegare la "non esistenza del nulla" a persone che non hanno altro argomento a confronto se non la loro cieca fede, e io  non sono così capace nell'esposizione dal poterlo fare in modo soddisfacente; non mi dichiaro ateo perché sarebbe come dichiarare che non credo a babbo Natale (anche se mi farebbe piacere sapere che esista). 

Non sono ateo per il semplice motivo che non vedo motivi per pormi problemi inesistenti come il credere in qualcosa di intangibile, impalpabile, invisibile, innaturale, incredibile (e un altro paio di "in..." a vostro piacimento), quando di problemi reali ne esistono molti e non risolvibili con i miracoli o le preghiere; quindi: "... chi vuol essere ateo sia di doman non c'è certezza..." , ragion per cui, sappiate chi siete senza doverlo fare sapere agli altri perché l'autodeterminazione è coscienza e sapienza, e forse anche saggezza, ma non garantisco. 


"Tratto dal romanzo (postumo alla gioventù) "Smemorie di un vecchio cialtrone",  di Roberto Bani.

06 marzo 2021

Su o Giù



Ero in un incubo. 

Mi sono guardato intorno, 

ma forse era tuo. 

Mi manca l'aria 

e non te ne sei accorta,

ho il passo troppo leggero quando 

vengo da te.

Ti fa paura l'altezza? 

A volte  mi fa sentire forte,

puoi contare i secondi prima della fine, 

sorridere senza sapere perchè.

Puoi decidere, 

su o giù,  

e stare qui forse mi fa più paura. 

Canto le canzoni che ami 

e stringo i pugni,

mani piangenti.

Tu non sai piangere, 

non ami il gusto amaro 

della solitudine, 

ti ricorda troppo il tempo del silenzio.

Spegni i tuoi occhi, 

il tempo di non vedermi più,

il tempo per confondermi con un altro semaforo.


RB



Vieni da me

Accendo il mondo troppo presto. 

Conosco troppi nomi che non ricordo più;

Il tuo l'ho messo nell'ultimo istante di un giorno

che è passato di qui in punta di piedi.

Mi chiami senza voce

e l'urlo del desiderio

dentro la tua testa non fa più nessun rumore.

Ti ho cercato troppe volte

per avere ancora la voglia di crederci 

ed ora tocca a te: 

dentro o fuori.

Parlo a te, 

che non riconosci il dolore

e spegni il cuore per non vedere quanto male ti ho fatto,

quanto sia facile sbagliare,

quanto sia difficile il perdono.

Vieni da me, 

forse sono solo un sogno,

pronto per essere sciolto 

dentro al prossimo giorno.


R.B.

05 febbraio 2021

Il Mio Migliore Amico

 

Forse mi manca un amico. O forse no. Forse "un amico" è anche l'insieme di molti amici, quelli che hanno ognuno le mille cose di cui hai bisogno in un solo amico. Un solo amico può avere tutto, ma se va via, può anche portarsi via tutto l'insieme delle cose che fanno di lui il tuo amico. E tu non cercherai più il tuo "migliore amico", perché forse capisci che il tuo migliore amico è fatto dalle tante persone che da anni girano intorno alla tua vita, persone che stimi, con le quali ti confronti, condividi momenti, luoghi, passioni, risate, cibo, a volte lacrime, tristezza e rabbia.
E mi guardo intorno e vedo che il mio amico ha il volto della strada dove cammino incrociando i tanti volti del mio amico.

RB

31 dicembre 2020

SENZA FIATO


Quella voglia che avevo 

di correre

dietro alla follia

è morta 

in un momento

dove mi sono distratto.


RB

30 novembre 2020

Il Futuro Cambia Nome


In quale deserto 

finiscono le speranze 

quando il futuro cambia nome? 

In quale mercato 

si deve andare 

per trovare un sorriso da indossare? 

I giorni che finiscono

hanno un nome sussurrato. 

E l'ultimo non avrà nessun suono. 

Solo un  sospiro.


RB

12 ottobre 2020

Uomo Senza Terra

Hai trovato

un posto dove piangere,

senza l'affanno della morte.

Sei un uomo senza terra,

ma tu sai

che la terra è di tutti.

Sarai sempre straniero

se sei straniero
nel cuore degli uomini.

RB

Davanti A Te



Sono qui, davanti a te.
E ti bacio,
come non ho mai fatto,
con il cuore in gola,
con le mani incoscienti
che ti frugano tra i pensieri,
per cercare ancora il tuo desiderio.
Lo so,
sei mia,
se solo lo chiedessi,
se solo avessi la forza
di scappare da me.


RB

 Tutto questo inseguire il futuro,

sta uccidendo il presente

e rende inutile il passato.

Soprattutto quello di verdura.

02 ottobre 2020


Prima di chiudere gli occhi

Ho preparato i sogni.
Vado a dormire sempre più tardi,
dopo aver ascoltato la solita musica,
quella adatta alla mia anima.
Non ho un'anima, 
un'anima stabile da ritrovare e riconoscere;
è un'anima che muta,
e vaga dentro alle emozioni,
tra un suono e una parola.
Preparo i sogni
per non disperdere inutilmente la notte
dentro ad incubi che ricordano troppo la vita.
Ti ho scritto anche stanotte;
scrivo sempre le solite cose che nessuno capisce,
nemmeno tu.
Scrivevo lettere da ogni lato della terra,
da ogni punto del tempo,
da ogni guerra e da ogni pace mancata,
credendo di essere nel posto giusto, 
con la verità dentro una valigia ventiquattrore.
Non tornavo mai e nessuno mi aspettava mai.
Il mio tempo è stato troppo pieno di appunti
in ogni istante del giorno da farmi rinunciare alla vita.
Forse basterà solo un cenno da lontano,
nel momento dello sguardo,
l'ascoltare una voce,
il socchiudere gli occhi.
Basterà un attimo senza doversi voltare,
per sentire la libertà soffiarmi sul viso.

25 settembre 2020

Toccherò il tuo sorriso

 Sento forte il tuo nome

con le mani che cercano pietre

per la finestra dove

non ti affacci più

Oggi saprei vivere

dentro una vita

troppo vicina a

dove siamo stati.

E senza nulla dire

al silenzio,

toccherò il tuo sorriso.

AD OCCHI APERTI

 


Ho provato a cancellarti

dai miei sogni e la notte

si è trasformata

in un incubo 

di solitudine. 

Resto ad occhi aperti 

per non dormire 

mai più.

22 maggio 2020


NON POSSO PARLARE  




Dove ti spingerà 
questo buio che ti insegue?
Forse nel solito angolo del muro,
dove non riesci più nemmeno a piangere.

In quale incubo nasconderai 
le tue speranze di fuga?
Forse dentro al tuo diario,
Dove scrivi sempre le stesse lacrime.

Con quali scudi proteggerai 
le tue speranze
e la tua carne ferita?
Forse dietro  porte mille volte violate
Dove inutilmente trattieni il respiro.

Come nasconderai la tua gelida paura
E le tue necessarie bugie?
Forse dentro maniche lunghe  e dietro occhiali scuri
dove guardare la libertà e tacere la tua agonia.

Quando un giorno smetterai 
di credere alla solitudine
e mi racconterai 
del tuo viaggio in apnea,
sull’ultimo vagone della vita,
allora ti insegnerò a gridare,
ti regalerò una spada di fuoco
e un urlo di guerra.

Vieni,  
portami la tua storia,
ti aiuterò scriverne un’altra,
senza il gusto amaro del sale,
tutta  a colori,
dove la notte avrà il sapore dei sogni.

Parlami.

05 aprile 2020


Pensare anarchico



Il fatto che si pensi in modo anarchico, implica principalmente il fatto che si pensi con la propria testa, in piena autonomia e come individuo. Fatto questo, comincerà a trovarsi in sintonia e accordo con altre persone che abbiano elaborato idee e progetti analoghi, e questo farà sì che si cominci a lavorare per qualcosa di comune. Ma senza una forte individualità si sarà sempre pronti a subire l'altrui influenza, senza potersi opporre.

Senza pensieri si è leggeri, ma qualsiasi vento potrà portarti via.

RB